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pescando nel sottoriva e nella lunga/media distanza, con fondali profondi, con corrente ferma/lenta, grande sensibilit? alle abboccate, possibilit? di scelta della taratura dei
Come primo passo in questo nuovo mondo ? doveroso trattare, un argomento molto discusso,cio?, la conoscenza,la comprensione, le differenze e specifici di utilizzo delle tecniche ,quali l?inglese e la bolognese. A tal riguardo di seguito trascrivo una piccolissima e semplice analisi che chiunque deve sempre aver chiara per iniziare a familiarizzare e scegliere la tecnica giusta da adottare sul luogo di pesca..la tecnica all?inglese si adatta bene alle seguenti condizioni: presenza di vento, pescando nel sottoriva e nella lunga/media distanza, con fondali profondi, con corrente ferma/lenta, grande sensibilit? alle abboccate, possibilit? di scelta della taratura dei galleggianti di piccole/medie/grosse dimensioni illimitate (nel presente articolo saranno analizzate tutte le precedenti notiziela tecnica a bolognese si adatta bene alle seguenti condizioni: pescando nel sottoriva e nella media distanza, con una profondit? di fondale limitata alla lunghezza della canna, con corrente ferma/lenta/media/forte, riuscire ad avere un controllo totale del galleggiante, velocizzare la pesca.Detto ci? iniziamo a conoscere i galleggianti adottati, il nome ? Waggler ,hanno la caratteristica di poter essere utilizzati allo stesso tempo fissi o scorrevoli a seconda delle esigenze. La scelta della forma pu? essere indirizzata su diversi modelli, semplificabili in linea di massima in 2 tipi, a penna o lineari (infatti straight-waggler) e con bulbo (che ? la traduzione di bodied-waggler). La scelta del modello di galleggiante dipende per lo pi? dalla distanza di pesca, infatti quelli con bulbo si adottano nella distanza medio/lunga, e consentono di essere tarati con piombature consistenti anche fino a 30 gr, quelli a penna vengono adottati nella fascia del sottoriva e nella media distanza; un aspetto importantissimo che ? caratteristico della struttura dei galleggianti ? la sensibilit? alle abboccate anche con galleggianti di grammatura influente.I terminali da adottare sono molto similari alla tecnica della bolognese, la scelta ? basata soprattutto sull?esca utilizzata, la lunghezza del finale varia in base alle condizioni meteo/marine, solitamente le misure sono rispettivamente da 100/80 cm a nella misura dallo 0,08 allo 0,23 il bracciolo singolo ? pi? adatto alle esche vive (bigattini, gambero vivo, coreano?) Il filo da imbobinare sar? dallo 0,12 in su, del tipo affondante, privo di memoria, con un buon carico di rottura e che tenga al nodo.Le canne specifiche sono caratterizzate dal numero esasperato di anelli (che devono essere di ottima fattura) i quali permettono di lavorare bene anche in presenza di vento, di umidit?, di pioggia e di sfruttare tutta l?azione della canna; la lunghezza ? compresa tra i 3,80 e i 4,60 mt. Le canne che si trovano in commercio si dividono in due tipi, ad innesti (solitamente in 3 pezzi) e telescopiche, in linea di massima le azioni sono sempre quelle classiche ovvero di punta, semi-paraboliche e paraboliche; a tal riguardo vi do un consiglio, cio? di usare le semi-paraboliche e paraboliche ad innesti, in quanto la loro curvatura risulta essere molto pi? lineare, tali azioni consentono di assecondare e lavorare il pesce anche pescando con terminali molto sottili (solitamente dallo 0,08 allo 0,14). Preferisco invece usare gli attrezzi telescopici per l?azione di punta, perch? tale prestazione soprattutto ?estrema? viene data solo dalle telescopiche, tenete presente per? che il loro utilizzo deve essere fatto con fili non molto sottili (dallo 0,15 in su) in quanto l?azione nervosa della canna non ci aiuter? nel ritiro della preda; inoltre volevo evidenziare che si parla di canne specifiche per la pesca all?inglese e che l?azione della canna deve essere rapportata al filo, cio? ?pi? morbide sono pi? sottile si pu? pescare?. Il calcio solitamente ? in sughero e con una forma anatomica, la placca porta mulinello ? posizionata alta, perch? permette un discreto bilanciamento, la possibilit? di maggiore leva e grandi distanze nei lanci. La potenza di lancio ? vastissima, parte da 1 gr e arriva ai 40 gr. Una soluzione che adotto da diversi anni ? data dalle amate bolognesi di 5 mt ovviamente attrezzi con azioni di punta e semi-parabolica (classica bolognese), le quali devono essere modificate, cambiando totalmente l?anellatura, la posizione della placca ecc?Come accennato all?inizio la pesca all?inglese ha delle peculiarit? che vanno evidenziate, infatti consente di pescare con forte vento dato che il cimino ? immerso nell?acqua (i cm di immersione dipendono dal vento e dalla corrente), i mulinelli per ottenere i risultati richiesti dall?immersione del cimino vanno imbobinati con lenze affondanti; il rischio di ingarbugliamenti ? quasi sempre nullo (anche con vento di fronte) perch? la piombatura si dispone in maniera omogenea sul trave e il filo in fase di lancio deve essere bloccato poco prima dell?arrivo in acqua, con tale espediente il trave e terminale si distendono e non si aggrovigliano.L?unica pecca ? l?impossibilit? di utilizzo con correnti forti o medie in quanto non potremmo entrare in pesca in maniera corretta, per capirci vi faccio un esempio: se stiamo pescando con un galleggiante 8+2 (dove il numero ?8? sono i grammi complessivi del galleggiante e il ?+2? sono i grammi da aggiungere sul trave per una corretta funzionalit? del galleggiante e il raggiungimento degli 8 gr complessivi) su un fondale di circa 7 mt, quindi utilizzato in maniera scorrevole, per la forte corrente i 2 grammi di piombo faranno molto fatica a scendere, in quanto la corrente devia la discesa e quindi non avremo mai la possibilit? di pescare all?altezza e sul luogo di pesca voluto, oltre che non potremmo effettuare le sopra indicate azioni, per esempio il cimino immerso in quanto il galleggiante per la corrente non si tarer? e addirittura appena entrer? in pesca tender? ad affondare. Di contro se andremo ad aumentare la portata del galleggiante si aumenter? anche il peso complessivo della piombatura da stendere e quindi una soluzione improduttiva per pesci diffidenti. Un altro fattore da non tralasciare ? sicuramente l?impossibilit? di poter fare la trattenuta in corrente o non, dato che il galleggiante tender? sempre ad affondare ecc....
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